Matteo è stato un exchange student in Germania

Matteo è stato un exchange student in Germania

Ciao, sono Matteo, vengo dall’Italia e ho 19 anni. Nell'agosto del 2022 ho iniziato la mia esperienza all’estero in Germania. Sono rimasto lì fino a giugno 2023, quindi per un intero anno scolastico.

Ho scelto la Germania perché a scuola in Italia studiavo già il tedesco come lingua straniera ed un anno lì era la migliore opportunità per migliorare le mie conoscenze linguistiche e la mia indipendenza.

La scuola che ho frequentato è stata molto accogliente e mi sono subito sentito parte di essa, anche se non è stato facile fare amicizia all’inizio.

La cosa migliore del mio anno di scambio è stata senza dubbio la mia famiglia ospitante. Ci siamo divertiti molto insieme e abbiamo visitato nuovi luoghi e città, come Amburgo e Brema. Uno dei più bei ricordi che custodisco è stato il mio 18° compleanno. La mia famiglia ospitante ha organizzato per me una festa, mi hanno fatto sentire davvero molto speciale!

All'inizio è stato molto difficile adattarsi allo stile di vita tedesco, non mi aspettavo di subire uno shock culturale così grande. Grazie alle esperienze che ho fatto però, è stato gradualmente più facile inserirmi nella nuova routine.

Alla fine del mio anno all’estero mi sono sentito completo, e mi sono presto reso conto di essere migliorato moltissimo a livello personale. Non ho dubbi sul consigliare o meno quest’esperienza, è davvero un’occasione incredibile, ti dona una nuova prospettiva sulla vita e ti permette di maturare esponenzialmente come persona.

Sarò sempre grato a STS per avermi permesso di vivere tutto questo. Sono sempre stati pronti a soddisfare le mie richieste e a farmi sentire a casa. Il Welcome Camp è stato quello che ci voleva per ambientarsi in fretta e conoscere già moltissimi altri exchange students.

Alle persone che stanno leggendo, voglio solo dire di non avere paura di provare qualcosa di nuovo e di partire per il vostro anno all’estero! Fate più esperienze possibili, perché contribuiranno alla vostra crescita personale e vi aiuteranno a capire cosa volete davvero per voi stessi ed il vostro futuro.

Quindi forza, che il vostro anno all’estero possa realizzarsi!

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Paula ha scelto di studiare in Italia

Paula ha scelto di studiare in Italia

Paula Binder, austriaca, ha fatto un anno scolastico all’estero in Italia 5 anni fa.

Cinque anni fa ho deciso di fare un semestre a Trento, in Italia. È stata una decisione importante per me, dato che sono molto attaccata alla mia famiglia e di solito sento la nostalgia dopo pochi giorni. Un intero semestre mi sembrava un’eternità all’inizio.

Contrariamente alle mie paure iniziali, si è rivelata la decisione migliore che potessi prendere! Mi sono divertita come non mai, in un paese che già amavo tanto. Studiare la lingua più bella del mondo ed incontrare così tante persone fantastiche, sperimentando l'essenza de “la dolce vita”, è stato davvero incredibile. Trento avrà per sempre un posto speciale nel mio cuore e sarà per sempre la mia “casa lontana da casa”.

Imparare una nuova lingua è una delle cose più arricchenti che si possano fare. Certo, all'inizio può essere molto difficile. Tuttavia, i miglioramenti sono a vista d’occhio e ci si rende conto in poche settimane o mesi di quanto già si stia migliorando!

Oltre a migliorare il mio italiano, grazie alla mia esperienza all'estero sono diventata più sicura di me e più indipendente.

Scegliere STS è stata la decisione migliore. Grazie, STS!

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Alice ha studiato all'estero in Germania

Alice ha studiato all'estero in Germania

Alice, italiana, ha trascorso un semestre di studio in Germania.

Ciao, sono Alice, vengo dall'Italia e ho scelto di trascorrere un semestre di studi in Germania durante le scuole superiori.

Perché hai scelto di fare un semestre di studi all’estero?

Ho scelto questa esperienza perché mi è sempre piaciuto viaggiare e imparare cose nuove. Volevo conoscere nuove persone, vedere nuovi posti, uscire dalla mia comfort zone e sperimentare qualcosa di nuovo e diverso. Per questo motivo, quando ho sentito parlare del programma di studio all’estero durante le scuole superiori, ho deciso immediatamente di partecipare.

Perché hai scelto di andare in Germania?

Ho deciso di trascorrere un semestre in Germania perché mi è capitato spesso di incontrare persone provenienti dalla Germania e la loro cultura mi ha sempre affascinato molto. Inoltre, l'università che voglio frequentare una volta terminate le scuole superiori offre la possibilità di studiare alcuni corsi in tedesco. Inoltre, vivo vicino a paesi in cui si parla tedesco, quindi parlarlo fluentemente è molto utile, soprattutto per il mio futuro.

È stato facile o difficile fare amicizia?

All'inizio non è stato facile fare amicizia, a causa della barriera linguistica e anche perché ho un carattere timido. Dopo un po' di tempo però, quando sono migliorata con il tedesco, sono riuscita a fare nuove amicizie a scuola. Ho anche avuto la fortuna di incontrare exchange students provenienti da altri paesi. Abbiamo trascorso molti momenti divertenti insieme e abbiamo potuto condividere le difficoltà che stavamo tutti sperimentando nel vivere in un paese diverso.

Quali sono i principali insegnamenti che hai tratto dal tuo soggiorno all'estero?

Sicuramente ho migliorato il mio tedesco, arricchendolo di espressioni idiomatiche locali e migliorando la mia pronuncia. Ma credo che i risultati migliori riguardino la crescita della mia fiducia in me stessa perché, con il tempo, sono stata in grado di imparare molto su di me spingermi a fare nuove esperienze. Ho capito l'importanza di avere il coraggio di provare cose nuove. Ciò che all'inizio può sembrare impossibile, non lo è affatto! Il periodo trascorso in Germania mi ha aperto la mente perché mi ha fatto incontrare persone con una cultura e opinioni molto diverse dalle mie.

Perché si dovrebbe studiare all'estero?

Un'esperienza di studio all'estero permette di crescere, diventare indipendenti e aumentare la fiducia in se stessi. Permette di conoscere nuove persone, nuove realtà e punti di vista diversi da quelli del proprio paese. Si impara una nuova lingua e con essa è possibile comprendere appieno la cultura del paese ospitante.

Come pensi che la tua esperienza influenzerà il tuo futuro?

Sicuramente questo periodo all'estero influenzerà la mia vita, perché mi ha dato il coraggio di intraprendere esperienze e avventure che all’inizio mi sembravano impossibili. Inoltre, mi ha fatto scoprire la magia di viaggiare e conoscere nuove culture.

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Franziska ha frequentato un anno di scuola superiore nei Paesi Bassi

Franziska ha frequentato un anno di scuola superiore nei Paesi Bassi

Franziska, austriaca, ha trascorso un anno all'estero nei Paesi Bassi.

Ho scelto i Paesi Bassi perché mi sono sentita attratta da questo Paese fin dall'inizio e volevo saperne di più della loro storia e cultura.

La mia famiglia ospitante

Mi sono sentita subito a mio agio con la mia famiglia ospitante e sono stata inclusa nella loro vita quotidiana e in tutti i viaggi che hanno organizzato. Mi sono sentita a casa con loro e l'ambiente è diventato familiare in poco tempo. La mia famiglia ospitante mi ha aiutato molto ad imparare la lingua ed è stata molto paziente con me. Quando finalmente sono riuscita a parlare fluentemente l'olandese, sono stati molto orgogliosi di me. Anche dopo il mio anno all'estero io e la mia famiglia ospitante ci teniamo in costante contatto.

La scuola superiore

I miei insegnanti sono stati molto comprensivi del fatto che all'inizio non avevo lo stesso livello linguistico dei miei compagni di classe e hanno cercato di darmi il miglior supporto possibile. Dato che tutte le lezioni sono tenute in olandese, mi ci sono volute alcune settimane per abituarmi.

I miei amici

Già prima di partire per i Paesi Bassi ero in contatto con alcuni compagni di classe, che mi hanno accolto e mi sono stati molto vicini specialmente durante le prime settimane di adattamento. Alla fine sono diventati i miei migliori amici. Ho anche incontrato gli altri studenti STS nei Paesi Bassi e abbiamo fatto molte esperienze insieme!

Non esitate a partire!

Consiglio di cuore a tutti di fare quest’esperienza, frequentare una scuola locale e vivere con una famiglia ospitante. Non solo si impara a conoscere una nuova cultura, ma si impara anche molto su se stessi e si matura molto.

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Neo è stato in Cina per il suo anno all’estero

Neo è stato in Cina per il suo anno all’estero

Neo Mossbäck, svedese, è stato in Cina per uno scambio scolastico di 10 mesi.

Ho partecipato a uno scambio scolastico per diversi motivi: migliorare il mio livello di cinese mandarino, diventare più indipendente e creare amicizie con persone provenienti da tutto il mondo. Ma forse la ragione più importante è che ho sempre pensato che la Cina fosse un Paese affascinante da scoprire.

Adattarsi a un nuovo ambiente

Io e gli altri exchange students che sono partiti con me ci siamo adattati rapidamente al nuovo ambiente e alle nuove regole della scuola, e molto presto abbiamo iniziato a sentirci come a casa. La mia scuola in Cina era molto più grande di qualsiasi altra scuola in Svezia, ma all'arrivo non mi sono sentito disorientato, perché tutti sono sempre stati molto amichevoli con me e curiosi della mia cultura. Ho avuto modo di stringere legami incredibili con gli altri exchange students, dato che eravamo tutti nella stessa situazione, e giorno per giorno abbiamo scoperto insieme il meraviglioso paese che è la Cina. Abbiamo spesso fatto affidamento l’uno sull’altro per poter trarre positività e consigli.

La vita in Cina

La cosa più sorprendente della vita in Cina è sicuramente il fatto che non è stata poi così diversa rispetto alla Svezia. Al contempo però l'ambiente in Cina mi è sembrato così unico e così diverso da qualsiasi altro paese in cui sono stato in viaggio. Durante i primi due mesi, passavo ore a passeggiare per i vari quartieri e le strade della mia città ospitante, assaggiando i cibi locali e assaporando l’atmosfera di questo bellissimo paese.

Contrariamente a quanto credessi, l’anno all’estero è andato quasi esattamente come le mie aspettative. Ho potuto fare e sperimentare esattamente le cose che avevo programmato prima di partire. Ciò non significa tuttavia che non abbia avuto delle difficoltà. Ho dovuto cambiare famiglia ospitante due volte, a causa di orari della routine non compatibili. Nonostante questo, sono entusiasta di come le cose sono andate, perché so che ho così potuto avvicinarmi a famiglie e quartieri nuovi che non avrei mai conosciuto altrimenti.

Ciò che ho imparato

La cosa più importante che ho imparato durante quest’anno è stata l’importanza di essere me stesso. Essendo uno straniera in Cina, mi sono fatto notare molto quando ero in pubblico. Tuttavia, dopo poco tempo, mi sono abituato a “essere quello diverso” e ho iniziato a sentirmi a mio agio come mai prima, c’è bellezza nella diversità, ed ho applicato questa filosofia anche ad altri aspetti della mia vita.

Il ricordo più bello che custodisco

Uno dei miei ricordi preferiti è quando tutti gli exchange students si sono esibiti davanti alla scuola intera. Il pubblico era composto da oltre 7000 persone, tra studenti, professori e personale! Ripenso con un grande sorriso al tempo trascorso a prepararci, a esibirci e a festeggiare il nostro successo. Da allora non ho più avuto paura del palcoscenico.

Consiglieresti di partire per un semestre o anno all’estero?

Consiglierei assolutamente a chiunque di partecipare a quest’esperienza. È stata una delle esperienze più formative della mia vita, se non la più importante. Studiare all'estero è ottimo se si vuole capire come sono realmente gli altri paesi e le altre culture. Al di là della meta che sceglierete, la cosa che più vi rimarrà impressa e che vi trascinerete per molto tempo, sono i rapporti con le persone che incontrerete.

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Celina è partita per un anno all’estero in Germania

Celina è partita per un anno all’estero in Germania

Celina, ragazza brasiliana, ha trascorso un anno scolastico in Germania.

Ho deciso di partire per la Germania per un intero anno scolastico, ossia dieci mesi. Ho scelto la Germania perché è una cultura molto diversa da quella brasiliana e mi ha sempre affascinata.

La scuola e gli amici

La mia scuola tedesca è stata molto accogliente con me. È stato abbastanza facile farsi nuovi amici in Germania, anche se all'inizio erano un po' riservati. Con il tempo siamo riusciti ad entrare in sintonia.

La mia famiglia ospitante

Io e la mia famiglia ospitante abbiamo costruito un bel rapporto, quest'anno sono persino venuti in Brasile per trovarmi. Mi hanno sempre fatta sentire parte della famiglia. I miei genitori ospitanti sono stati molto pazienti e lo stesso vale per i miei due fratelli ospitanti. Anche loro avevano partecipato negli anni precedenti ad esperienze di scambio, per cui è stato facile per noi instaurare un rapporto e diventare amici.

Gli insegnamenti

In quanto brasiliana, il mio principale insegnamento è stato quello di essere puntuale e di organizzare in maniera efficace la mia routine. La differenza tra Brasile e Germania che mi ha colpito di più e con cui ho avuto più problemi è stato il clima. Mi ero preparata mentalmente al freddo, ma i venti sono stati brutali!

Le mie aspettative sono state superate

Avevo grandi aspettative per il mio anno di scambio e sono state tutte raggiunte e superate. Ho sempre sentito la vicinanza da parte del team di STS, loro si sono sempre preoccupati per me ed hanno fatto del loro meglio per farmi trascorrere un anno indimenticabile!

Nel complesso, il mio anno è stato fantastico e ho conosciuto persone provenienti da tutto il mondo. Ho anche creato un sacco di ricordi fantastici. Uno di quelli che mi è rimasto più impresso è stato dipingere le uova di Pasqua insieme alla mia famiglia ospitante. Non sono venute molto belle, ma mi sono divertita molto!

Consigli

Consiglio a tutti di fare questa esperienza, cambia la visione del mondo e apre molte porte in futuro. Un consiglio per chi deve partire è di provare tutto le nuove esperienze che vi vengono proposte e di non avere paura delle cose nuove. Immergetevi nella nuova cultura, imparerete più di quanto possiate credere!

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Louisa è stata in Nuova Zelanda

Louisa è stata in Nuova Zelanda

Louisa, ragazza austriaca, ha frequentato una scuola in Nuova Zelanda.

Ciao, sono Louisa e vengo dall'Austria. Ho trascorso un semestre all'estero ad Auckland, in Nuova Zelanda. È stata la cosa migliore che abbia fatto nella mia vita finora. Ho potuto conoscere nuove culture, stili di vita e lingue e ho fatto innumerevoli nuove amicizie.

L’arrivo in Nuova Zelanda

Ricordo ancora bene quando la mia avventura è iniziata il 20 gennaio all’aeroporto di Vienna con temperature invernali. Dopo un volo di venticinque ore e due scali a Francoforte e Singapore, sono finalmente atterrata all'altro capo del mondo, nella città di Auckland in Nuova Zelanda – a 17.890 km di distanza!

Quando poi sono atterrata ad Auckland, lì era estate. In Nuova Zelanda infatti, oltre alla differenza di fuso orario di ben dodici ore, le stagioni sono invertite. Ho trascorso i primi giorni al Welcome Camp di STS nella città di Auckland, dove abbiamo visitato la Sky Tower e l'Auckland War Memorial Museum. Dopo i giorni di orientamento, tutti sono partiti per raggiungere le loro famiglie ospitanti e io ho dovuto salutare la mia amica di percorso austriaca.

Le mie famiglie ospitanti

Durante il mio soggiorno ho vissuto con due famiglie ospitanti. La prima è stata una famiglia che si è trasferita in Nuova Zelanda dal Sudafrica circa dieci anni e mezzo fa e le cui origini sono indiane. La seconda famiglia ospitante invece era composta da mamma italiana, dal papà māori due figli Giacomo e Nikau. Durante il mio soggiorno in Nuova Zelanda, ho avuto tre diversi compagni di stanza: Mika dal Giappone, Touch dalla Thailandia e Isabel dalla Norvegia.

La mia scuola

Ho frequentato l'Avondale College, una delle più grandi scuole superiori della Nuova Zelanda, con circa 2.800 studenti e dovevamo indossare un’uniforme scolastica bianca e nera. La scuola offre una vasta gamma di materie e un gran numero di squadre sportive, gruppi di danza, cori e molte altre attività. Oltre alle “materie standard”, ho frequentato anche materie come danza, educazione alla salute e “outdoor education”. Quest’ultima è una materia particolare e caratteristica della Nuova Zelanda. Comprende attività che vanno dall'arrampicata alle immersioni subacquee ed è finalizzata a preparare gli studenti a occupazioni nel settore del turismo. Spesso venivano organizzati festival culturali, per conoscere e celebrare le diverse culture ma anche varie occasioni di stare insieme, come la Talent Quest, un ritrovo per studenti durante la pausa pranzo.

Perché hai scelto la Nuova Zelanda?

Un motivo importante per cui ho scelto la Nuova Zelanda (Aotearoa) come meta del mio exchange è il mio interesse per la cultura Māori, unica nel suo genere. L'influenza e il significato che la cultura Māori ha sul paese sono visibili nell'inno nazionale e nei cartelli stradali, che vengono scritti sia in lingua inglese e Māori. Questa viene celebrata anche a scuola, attraverso le onorificenze māori nelle assemblee, le varie materie scolastiche “māori” e il motto scolastico “Kohia ngā Taikākā”. La “Haka”, una danza tradizionale che viene eseguita anche durante le partite degli “All Blacks”, la squadra nazionale di rugby, è conosciuta e amata in tutto il mondo.

Naturalmente, ho avuto anche il tempo di esplorare la splendida flora e fauna della Nuova Zelanda con numerose escursioni, gite e visite alle spiagge. Un altro ricordo bello che conservo è stato visitare i luoghi delle riprese delle trilogie dello “Hobbit” e del “Signore degli Anelli”.

Il ritorno…

La cordialità dei “Kiwi” rimarrà certamente nel mio cuore, e così anche la mia acquisita indipendenza. Non dimenticherò mai questo periodo della mia vita e non vedo l'ora di tornare a trovare la famiglia ospitante e tutti i miei amici durante le vacanze di Natale. Ma per ora mi godo la mia famiglia in Austria e… il mio adorato pane integrale!

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Elena ha trascorso il suo anno all’estero in Italia

Elena ha trascorso il suo anno all’estero  in Italia

Elena, ragazza austriaca, è stata in Italia per un anno.

Fin dall'età di 13 anni sono stata molto determinata a fare un anno di scuola all’estero.

All'inizio ho pensato alla meta più ovvia, gli Stati Uniti. Ma, dopo averci riflettuto un po', ho deciso che, anche se l'esperienza sarebbe stata sicuramente meravigliosa, preferivo imparare una nuova lingua, l’italiano.

Fin da quando ero piccola, io e la mia famiglia andavamo spesso in vacanza nel nord Italia. Ma durante questi periodi brevi, non sono mai riuscita a imparare la lingua. Così, quando si è presentata l'occasione, ho deciso di coglierla e di andare in Italia per un periodo più lungo, un anno intero.

La barriera linguistica

All'inizio la barriera linguistica è stata davvero molto impegnativa, soprattutto con la mia famiglia ospitante. Ma dopo due mesi ha cominciato a diventare sempre più facile. Direi che verso Natale ho iniziato a parlare italiano fluentemente e a farmi dei veri amici.

Un ricordo prezioso

Un momento importante per me è stato l'evento “Model UN” a cui ho potuto partecipare. Durante il viaggio in autobus ho conosciuto quelli che poi sono diventati i miei migliori amici. Da quel momento in poi sono uscita con loro ogni sabato sera e mi sono goduta ancora di più la permanenza all'estero. Una volta terminata l’esperienza, sono venuti a trovarmi a Vienna, la mia città natale in Austria.

Dover dire addio

È stato molto difficile dire addio a tutti e ancora oggi mi mancano tutti i miei nuovi amici. Spero di poterli rivedere presto!

Ne varrà la pena!

Tutto sommato, devo dire che trasferirsi all'estero è una bella sfida, ma i ricordi, le esperienze e gli amici che mi sono fatta ne hanno valso sicuramente la pena!

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Ode ha scelto di andare in Italia

Ode ha scelto di andare in Italia

Ode van Daele, dal Belgio, è stata in Italia.

Ho sempre avuto in mente di partire per l’Italia. La lingua, la cultura, il cibo, tutto mi ha sempre attratto fin da piccolina. Così ho scelto di partire per un trimestre scolastico.

I tre mesi sono volati e non mi sarei mai aspettata di abituarmi così rapidamente alla mia nuova vita in Italia. Sono incredibilmente grata per le opportunità che mi sono state date, sia dalla mia famiglia in Belgio, che dalla famiglia ospitante in Italia, gli amici, i compagni di classe, la scuola in Italia e STS.

La vita in Italia

La meta del mio exchange è stata la città di Savona, una città sulla costa settentrionale dell'Italia. Quando sono arrivata all'aeroporto, la mia famiglia ospitante mi stava già aspettando, impaziente ed emozionata di vedermi. La mia famiglia ospitante era composta da due genitori e tre sorelle di 10, 14 e 17 anni. Grazie alla mia famiglia ospitante ho imparato moltissimo e ho visto molti posti bellissimi. Mi hanno portato a Venezia, in Toscana e alle Cinque Terre!

Le mie sorelle mi hanno accolto subito bene e mi hanno inclusa nella loro vita quotidiana. Ero nella stessa classe della sorella maggiore e lei mi ha presentato tutti i suoi amici. Ho scelto di diventare scout grazie alla sorella di 14 anni. Anche gli scout sono stati molto accoglienti e siamo persino andati in Francia insieme!

Imparare l'italiano

All'inizio è stato difficile seguire appieno le lezioni perché non avevo un buon livello di italiano. Ma la scuola mi ha aiutato tanto e grazie a questa ho potuto seguire molte lezioni di potenziamento della lingua, che mi hanno aiutato a capire sempre di più l’italiano. Le mie sorelle invece mi aiutavano con i compiti a casa.

La maggior parte dell'italiano l'ho imparato in famiglia. All'inizio parlavamo inglese, ma siccome non tutti sapevano parlare inglese, a volte era difficile comunicare, così sono stata “costretta” ad imparare l’italiano

Differenze tra Italia e Belgio

La vita in Belgio e quella in Italia sono molto diverse. In Belgio vivo in campagna, mentre in Italia mi sono ritrovata improvvisamente in città. In Italia la giornata scolastica finisce molto prima rispetto al Belgio, quindi avevo tutto il pomeriggio libero per fare qualcosa con la famiglia, andare al mare, visitare un'altra città o semplicemente prendere un gelato.

Gli insegnamenti

Consiglierei a chiunque di fare questa esperienza, perché sono convinta che sia il modo migliore per crescere a livello personale. Ho imparato che bisogna avere il coraggio di aprirsi a nuove avventure e che trascorrere del tempo all'estero apre gli occhi. Ora mi sento meglio che mai, e questo è tutto merito di ciò che ho imparato in Italia.

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Grace ha studiato all'estero nei Paesi Bassi

Grace ha studiato all'estero nei Paesi Bassi

Grace, ragazza neozelandese, ha scelto i Paesi Bassi come meta del suo anno all’estero.

Ho scelto di andare nei Paesi Bassi perché la mia famiglia è originaria di questo paese. Ho pensato che sarebbe stato bello imparare la lingua, conoscere la storia e la cultura dei miei avi. Adoro il cibo tipico di questo paese! Non posso più fare a meno delle bitterballen, il pindakaas ed i oliebollen.

La gente è stata da subito molto accogliente. La scuola è molto più grande rispetto a quella che frequento in Nuova Zelanda. Gli insegnanti sono tutti gentili ed il clima è meno formale, gli studenti sono desiderosi di imparare e fortunatamente tutti parlano molto bene l'inglese. Come materie io frequento inglese, storia, olandese, matematica, educazione fisica, religione e arte. È interessante per me vedere le dinamiche della classe. Ho notato che i compagni di classe qui tendono a essere molto più uniti che in Nuova Zelanda.

La mia famiglia ospitante è fantastica. Sono particolarmente legata alla mia sorella ospitante; abbiamo interessi simili e facciamo molte cose insieme. I miei genitori ospitanti amano viaggiare per il paese e mostrarmi città che non ho mai visto prima, cosa che apprezzo molto. Una tradizione che amo della mia famiglia è la “serata giochi”. Ogni settimana viene scelta una sera in cui tutta la famiglia si riunisce per giocare a giochi da tavola insieme; è la mia serata preferita! L’esperienza di vita che ho condiviso con loro è stata perfetta in ogni dettaglio e sono sicura che rimarremo in contatto e spero di poterli rivedere presto una volta tornata in Nuova Zelanda.

Se potessi dare un consiglio alle future famiglie ospitanti, sarebbe il seguente: incoraggiate il vostro exchange student a provare di tutto. Forse non ameranno ogni nuovo cibo o attività che proveranno, ma alla fine saranno grati di per qualsiasi nuova esperienza!

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Andrea ha scelto di studiare nei Paesi Bassi

Andrea ha scelto di studiare nei Paesi Bassi

Andrea, italiano, ha fatto un semestre di studio nei Paesi Bassi.

Fin da quando ero piccolo ho sempre avuto la fortuna di viaggiare molto con la mia famiglia. Quando abbiamo visitato per la prima volta i Paesi Bassi, ho subito sentito una grande attrazione verso questa terra meravigliosa. Mi è da subito sembrato il paese adatto al mio futuro, così non appena ne ho avuto la possibilità, ho scelto immediatamente di partire per un semestre scolastico.

La mia famiglia ospitante è stata fantastica! Sono sempre stati gentilissimi con me e mi hanno aiutato con tutto. Dopo appena due settimane, già mi sentivo a casa. Per è è stato meraviglioso aver potuto passare il Natale con Loro, festeggiare il mio compleanno e pranzare e cenare insieme a tutti i parenti!

La scuola è stata a volte difficile, ma gli insegnanti sono sempre stati disponibili ad aiutarmi e non hanno mai preteso da parte mia lo stesso livello dei miei compagni, capivano che prima avevo bisogno di abituarmi alla lingua.

Fare amicizia a scuola è stato facile! I ragazzi a Brabant sono molto accoglienti con gli exchange students.

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Abigail ha frequentato una scuola superiore nei Paesi Bassi

Abigail ha frequentato una scuola superiore nei Paesi Bassi

Abigail, dall'Australia, ha scelto come meta del suo exchange i Paesi Bassi.

Mia madre è nata nei Paesi Bassi e parte della mia famiglia parla ancora olandese, quindi ho scelto di andare nei Paesi Bassi per poter apprendere la lingua e capire e conoscere il paese e la cultura da cui anche io provengo.

La mia famiglia ospitante mi ha fatto sentire da subito a casa. La mia famiglia ospitante, oltre a me, ha scelto di accogliere anche un altro exchange student, e così in casa con me c’era anche un altro ragazzo italiano. È stato davvero bello condividere insieme l'esperienza dello scambio culturale. I nostri genitori e le nostre sorelle ospitanti più grandi ci hanno coinvolto in tutto: gite, vacanze, attività, ecc.

La scuola era fantastica, gli studenti e gli insegnanti erano davvero gentili con noi. La mia insegnante di inglese mi ha presentato alcune ragazze della mia classe, che sono diventate le mie migliori amiche.

Nonostante fossi già stata nei Paesi Bassi da piccola, devo dire che ho provato comunque uno shock culturale. Una cosa molto strana per me e diversa dall’Australia è stato prendere la bicicletta per andare a scuola ogni giorno! 😊

Un consiglio che darei alle future famiglie ospitanti è quello di coinvolgere gli studenti il più possibile, ma anche di lasciare loro spazio per scoprire la propria “vita e routine olandese”!

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