Pia went on exchange to Sweden

Pia went on exchange to Sweden

Hey, I'm Pia, I'm 18 and I had the opportunity to spend a semester in Jönköping, Sweden.

Trip to Sweden

My trip to Sweden was a bit turbulent, my flight was cancelled and rebooking was quite stressful. If this happens to you, the airline will send you an email or text message with a link to rebook your flight, be sure to use it. Nevertheless, I landed in Gothenburg a few hours late and was met at the airport by my host family.

The host family

My host family consisted of host parents and three host siblings, although only my host brother still lived at home, and my host dog Challie. I got on very well with them right from the start. We had dinner together every evening and chatted, and afterwards I often watched TV series or did jigsaw puzzles with my host mother.

At the weekend, we often watched ice hockey together. My host father and brother in particular are very enthusiastic ice hockey fans, and it didn't take long before I caught the ice hockey bug too.

School

School was probably the biggest culture shock I experienced. To begin with, school doesn't always start at 8 a.m., but for example on Mondays at 9 a.m., Tuesdays at 8 a.m., Wednesdays at 10 a.m., etc. This was very unusual at first, but all in all very relaxed. The atmosphere was generally very relaxed, both between students and teachers. I quickly made friends and am still in contact with my group of friends from class today.

In Sweden, similar to Austria, there are different fields of study, and I studied social sciences. I was able to keep up with the lessons quite well, even though all subjects except maths and English were linguistically challenging. However, my teachers were very understanding, often giving me the choice of whether I wanted to participate or not, and I was allowed to do all my assignments in English.

Highlights

In my second week, I went to the stadium with my host family to cheer on our hockey club. The atmosphere was incredible, and that evening still holds a special place in my heart.

What I also appreciate about Sweden is how good the train and bus networks are there. This gave me the opportunity to explore Sweden, and I am very grateful for that. An exchange student I had already met at the welcome meeting in Austria spent her exchange semester two hours south of me by train, and we visited each other several times for weekends. It was really nice to be able to talk to someone who was in the same situation as me and to visit and discover new places together. For example, we went on a picnic together in Åhus by the sea, explored the island of Visingsö and also took a day trip to Copenhagen.

I also made lots of memories with my Swedish friends. We went to the amusement park in Gothenburg together, went shopping and attended city festivals.

One of my best experiences was when a friend and I spontaneously decided to go camping by the lake and swim at sunset. Even though the swim was more like ice bathing (it was the end of May and the lake hadn't quite received the ‘summer’ message yet), I will always remember watching the sunset, chatting with my friend and feeling completely happy and relaxed.

Tips

In general, a semester abroad is THE opportunity to break out of your everyday routine and try new things. Often the best ideas come spontaneously, and it's important to just go for it.

Find out more

Rozemaryne spent a year abroad in Sweden

Rozemaryne spent a year abroad in Sweden

Rozemaryne from the Netherlands made her exchange in Sweden.

How was your exchange?

I decided to go to Sweden to learn the language and experience the culture. I ended up living in Sollefteå, the northern part of Sweden, and it turned out to be the best 10 months of my life!

I did many exciting things during my exchange year. Among the best experiences were going on snowmobile trips. In the Netherlands, we don’t get that much snow, and we don’t have snow-mobiles. So, this was really special for me. We would often go on trips for hours, stop some-where in the forest, and grill hamburgers. Celebrating Midsummer, my host family and I making “flower crowns”, was also really special since it was completely new to me. Other highlights were performing with my choir, camping, visiting Christmas markets, etc.

How did your exchange affect you?

After I came back home, my parents immediately noticed how I changed. I had become more independent, confident, and adventurous. I had also become very interested in learning languages and traveling.

Why did you choose STS for your exchange?

My first interaction with STS was at a Nordics Information Meeting. Everything was explained well and it felt like they really knew the students in a personal way. Another reason why I chose STS was because they really guide you through it from the moment of applying to the end of your exchange year.

Tips for future students

  • Start speaking the language early on! It is very scary at first but only by practicing will you become better at it!
  • Use a travel app like Polarsteps to track your exchange year! I often look back at my ex-change year through this app.
  • Bring a flag of your host country so your friends can sign it when you go back home! Hang it in your room and you’ll always be reminded of them.

Find out more

Jule ha scelto di studiare in Svezia

Jule ha scelto di studiare in Svezia

Jule, dalla Germania, ha scelto di studiare 10 mesi in Svezia.

Perché hai scelto di andare in Svezia?

Qualche anno fa ho ascoltato un'intervista svedese e mi sono subito innamorata di questa lingua. Ho iniziato ad impararla da autodidatta e ho cominciato ad interessarmi alla cultura del paese. Tante persone mi hanno parlato bene della Svezia. Più foto e documentari vedevo, più cresceva dentro di me l'idea di andarci per un periodo più lungo di una semplice vacanza. Volevo conoscere da vicino la cultura ed imparare bene la lingua.

Com’era la scuola?

All'inizio ero un po' confusa, perché il modo in cui insegnano e come sono strutturate le lezioni è completamente diverso da quello in Germania. Ho fatto fatica a scegliere il programma di studi adatto a me ed è stato difficile seguire le lezioni interamente in svedese.

Ma dopo essermi ambientata e aver cambiato classe, la scuola ha iniziato a piacermi molto. Le giornate scolastiche erano lunghe e a volte molto faticose, ma ho imparato tante cose nuove. La mia scuola era specializzata sullo sport e avevamo molte lezioni di educazione fisica. Non ne ero molto entusiasta all’inizio ma, prendendoci la mano, ho cominciato presto ad apprezzarle molto.

Gli insegnanti erano molto gentili e cercavano di insegnare nel miglior modo possibile, coinvolgendo tutta la classe. Abbiamo anche fatto una gita dove siamo andati a sciare. Le uscite all’aperto non mancavano e avevamo molta libertà nello studio, il che era perfetto per un’exchange student come me.

Cosa facevi nel tempo libero? Hai scoperto qualche nuovo hobby?

Con la mia famiglia ospitante ho fatto molte attività e provato diversi sport, come il pattinaggio sul ghiaccio. Il mio interesse per lo sport è cresciuto molto. Mi sono inoltre unita alla famiglia degli scout, dove ho stretto amicizie fantastiche. Ci trovavamo ogni lunedì e a volte anche nei fine settimana.

È stato facile o difficile fare amicizia?

Durante le prime settimane, la barriera linguistica è stata un problema, ma ho comunque incontrato alcune persone che mi hanno aiutato a scuola. Dopo aver migliorato le mie conoscenze linguistiche, sono stata in grado di partecipare alle loro conversazioni e mi sono fatta degli amici fantastici a scuola. Anche gli scout mi hanno aiutato molto, sia a fare nuove amicizie che a praticare la lingua.

Com'è stato vivere con una famiglia ospitante?

Quando sono arrivata, mi sono sentita subito accolta e a casa. È stato molto bello vivere con una famiglia ospitante. Mi hanno sostenuto durante il mio anno, soprattutto per quanto riguarda la lingua. Abbiamo fatto molte attività insieme e sono diventata molto amica dei miei fratelli e delle mie sorelle ospitanti. Abbiamo trascorso molto tempo insieme e mi hanno mostrato diverse cose della città e della zona in cui vivevamo. Ho sempre dimostrato entusiasmo per i loro interessi, anche per questo siamo andati molto d’accordo. Durante le vacanze ho avuto modo di incontrare i parenti e gli amici di famiglia e di partecipare a molte tradizioni. Abbiamo anche viaggiato per il paese, quindi ho avuto modo di vedere molti posti diversi.

Certo, la famiglia può essere completamente diversa da quella di origine, ma è proprio per questo che è così interessante e sorprendente stare con una famiglia ospitante per un anno. Ora, dopo la fine del mio anno in Svezia, sono ancora in contatto con loro e presto andrò a trovarli.

Raccontaci dell’esperienza, è stata come te l’aspettavi?

Per fortuna ho ascoltato i consigli di alcuni ex exchange students e ho cercato di non avere troppe aspettative. Avevo già in mente che non tutto sarebbe stato facile e avrei dovuto affrontare alcune sfide. Ma in generale, “non avere aspettative” mi ha aiutato a godermi ancora di più la Svezia e i momenti speciali. Quindi, direi che è stato ancora meglio di quanto potessi immaginare!

Ci sono state grandi sfide? Come le hai superate?

Direi che una grande sfida è stata quella di iniziare a parlare svedese. Può essere difficile e frustrante quando capisci cosa dicono le persone intorno a te, ma non puoi rispondere perché non conosci abbastanza vocaboli e grammatica. Direi che sono riuscita a vincere questa sfida quando ho capito che ogni nuova parola imparata è una conquista e che è normale commettere errori mentre si parla.

Quali sono state le cose migliori del tuo scambio?

L'aver conosciuto la mia famiglia ospitante, tutti gli amici che ho incontrato grazie a STS e l'aver imparato la lingua.

Consiglieresti di partecipare ad uno scambio?

SÌ! Non solo perché si diventa indipendenti e si imparano molte cose nuove, come una nuova lingua, ma soprattutto perché si conoscono anche tante persone fantastiche e si creano ricordi che rimarranno per sempre.

Il tuo consiglio più importante?

  • Siate aperti!
  • Non siate timidi nel parlare con le persone!
  • Siate sempre aperti a provare nuove cose e attività!
  • Non mettete troppe cose in valigia! Se tornassi indietro farei sicuramente meno bagagli, ho messo in valigia troppi vestiti!

Come pensi che il tuo anno scolastico in Svezia influenzerà il tuo futuro?

Vorrei sicuramente viaggiare di più e prendere in considerazione l'idea di lavorare e viaggiare dopo la scuola. Se possibile, vorrei utilizzare le mie conoscenze della lingua svedese in futuro.

Inoltre, mi piacerebbe rimanere in contatto con la mia famiglia ospitante e sono sicura che in futuro viaggeremo ancora insieme o ci faremo visita. Credo che avrò sempre un legame speciale con la Svezia e tornerò sicuramente spesso.

Perché hai scelto STS?

STS era una delle poche organizzazioni che avevano la Svezia come destinazione. So che opera da molto tempo nel settore e ho sentito molti commenti positivi. Quando li ho contattati per la prima volta, mi hanno spiegato tutto molto bene, facendomi sentire sicura della mia decisione.

Sei soddisfatta di STS?

Sì, molto! Mi sono sentita molto sicura durante il mio percorso, perché ho sempre avuto la possibilità di contattare il mio coordinatore locale o STS direttamente se avevo un problema o una domanda. Mi sono piaciute molto anche tutte le gite che abbiamo fatto con STS (ad esempio il Welcome Camp, il tour della Svezia del Nord, la gita a Copenaghen).

Per saperne di più

Rayn ha studiato all'estero in Svezia

Rayn ha studiato all'estero in Svezia

Ciao, mi chiamo Rayn. Vengo dalla Germania e ho avuto la possibilità di frequentare una scuola superiore a Linköping, in Svezia, per un semestre.

Perché ho scelto di andare in Svezia

Ho sempre voluto sperimentare la vita, la cultura ed il sistema scolastico di un altro paese. Volevo avere la possibilità di vivere in un altro posto, non solo andarci in vacanza per qualche settimana. Quando ho sentito parlare della possibilità di fare un anno o un semestre in un altro paese, ho pensato subito alla Svezia. Non c'ero mai stata prima, ma mi era sempre piaciuto guardare i paesaggi e le città svedesi in televisione.

Frequentare una nuova scuola

Mi è piaciuta molto la scuola superiore che ho frequentato in Svezia. Era un piccolo istituto per gli studenti degli ultimi tre anni di scuole superiori. Gli studenti erano molto gentili con me e gli insegnanti erano fantastici! Ho avuto un'esperienza di apprendimento scolastico fantastica. Certo, ho dovuto abituarmi a tutte le novità, al diverso sistema scolastico e soprattutto a trovare l'aula giusta ogni lezione! Ma una volta presa la routine, è stato come se andare a scuola nel mio paese, anzi anche meglio.

Vivere con una famiglia ospitante

Per me è stato molto interessante vedere come funziona la vita quotidiana di una famiglia in un altro paese. Vivere con una famiglia ospitante è molto diverso dal trasferirsi all'estero da soli per studiare. La famiglia ospitante può aiutarvi molto con l'orientamento nella vostra città e nel paese ospitante, e ogni volta che ci sono dei problemi potete parlarne con loro. Mi sono trovata molto bene con la mia famiglia ospitante e abbiamo fatto molte attività interessanti insieme! Per me è stato come acquisire una nuova famiglia e so che sarò sempre legata a loro.

Fare amicizia

La prima occasione per fare nuove amicizie è la scuola. Il primo giorno, dopo essermi presentata alla classe, la mia insegnante ha scelto due compagni che avevano il compito di aiutarmi in caso di dubbi o domande. Ben presto sono riuscita ad instaurare un bel rapporto con alcuni dei miei compagni di classe e abbiamo avuto modo di trascorrere molto tempo insieme. Consiglio ai futuri exchange students di parlare con più persone possibili, anche con le persone che possono sembrare introverse, perché possono nascere grandi amicizie!

Spesso si ha la possibilità di conoscere molti altri exchange students, ad esempio durante il Welcome Camp di STS o diversi viaggi organizzati da loro! A volte è la scuola stessa ad ammettere all’interno dell’istituto diversi studenti internazionali; è proprio così che io ho conosciuto una delle mie migliori amiche!

Nel tempo libero si hanno molte occasioni di fare amicizia. Non importa se scegliete di praticare uno sport, uno strumento o semplicemente se vi piace uscire con i compagni di classe. Sicuramente avrete modo di conoscere altre persone semplicemente entrando a far parte di una squadra sportiva, di un'orchestra, di un club giovanile, degli scout, ecc.

Aspettative

Suggerisco ai futuri exchange students di non avere aspettative troppo alte per la loro esperienza. Non pensate troppo a come vorreste che la famiglia ospitante o la scuola che frequenterete siano. La vostra esperienza vi sorprenderà in molti altri modi, anche se non sono quelli che inizialmente vi aspettavate. Il vostro periodo all’estero sarà fantastico a prescindere dal fatto che abbiate fratelli o sorelle ospitanti, che andiate in una scuola più o meno grande! Io sono partita senza aspettative e sono stata entusiasta di tutto ciò che ho avuto modo di sperimentare!

Se avete problemi durante lo scambio, ricordatevi che potete sempre contare sui vostri genitori ospitanti, con il coordinatore locale e con il vostro mentore/tutor a scuola.

I principali insegnamenti tratti dalla mia esperienza

Come prima cosa, ho sviluppato molta più fiducia in me stessa in pochi mesi! Ho imparato a cavarmela meglio da sola e in un ambiente nuovo. Naturalmente ho anche imparato e praticato una nuova lingua, il che è stato molto più divertente e dinamico che impararla in Germania. Ho anche imparato che è sempre giusto chiedere aiuto e darsi dei limiti, e non stressarsi troppo per la scuola o le attività.

Come il mio exchange influirà sul mio futuro

Il mio scambio scolastico ha avuto un grande impatto sulla mia vita. Dopo essere tornata in Germania, mi sono resa conto di aver perso completamente la paura di nuovi luoghi e situazioni. Ora ho un nuovo obiettivo nella vita: migliorare il mio svedese e trasferirmi in Svezia un giorno, perché mi sono davvero innamorata di questo paese.

Cose che avrei fatto in modo diverso

Se potessi rifarlo, sceglierei di andare in scambio per un anno intero invece che per un solo semestre, perché è stato il periodo più bello della mia vita. Ma questa è solo la mia esperienza personale, molte altre persone probabilmente sono felicissime di avere scelto il semestre al posto dell’anno!

La mia esperienza con STS

Penso che STS sia una grande organizzazione e che andare all’estero con loro sia un'esperienza fantastica. STS è sempre presente per gli studenti e per le loro famiglie: Prima di fare domanda, si tengono molti incontri informativi in cui STS spiega l’esperienza dell’anno all’estero, le diverse mete disponibili e la procedura di iscrizione. Durante la fase di iscrizione e compilazione della candidatura, il responsabile del programma è a disposizione per rispondere a tutte le domande. Ogni studente ha inoltre un coordinatore locale che controllerà l’esperienza e starà in contatto con loro mensilmente. I coordinatori locali sono a disposizione dei ragazzi in qualsiasi momento.

Già con il Welcome Camp all'inizio dell’anno o semestre all’estero è possibile conoscere diversi studenti internazionali. Durante l’anno poi, STS organizza weekend di attività per gli studenti in diversi paesi. Non sono inclusi nel prezzo dell'anno di scambio, ma partecipare vale sicuramente la pena!

Perché studiare all'estero

Studiare all'estero è un'esperienza che consiglio a tutti di fare almeno una volta. Vivere in un altro Paese per un po' di tempo apre le porte a tantissime nuove esperienze ed opportunità: da modo di sperimentare la vita quotidiana in un altro paese, scoprire una cultura diversa dalla propria, un altro tipo di clima e un sistema scolastico nuovo.

Si diventa molto più maturi! Non solo si ha la possibilità di imparare una nuova lingua e di praticarla in situazioni concrete, ma si impara anche molto su se stessi e si diventa molto più indipendenti.

Consigli per i futuri exchange students

  • Non paragonatevi agli altri studenti che stanno facendo la stessa esperienza, ogni percorso è unico e ha i suoi vantaggi e svantaggi.
  • Non abbiate paura di chiedere aiuto. È del tutto comprensibile che vivere in una nuova famiglia, frequentare una nuova scuola, parlare una nuova lingua e adattarsi ad un nuovo contesto sociale non sia una passeggiata!
  • Tu sei abbastanza! Non c'è bisogno di sentirsi male con se stessi perchè ci si mette più tempo di altri studenti ad apprendere la lingua o non ci si senta subito a proprio agio nel nuovo contesto.
  • Non aspettate a fare le cose che desiderate, come parlare con nuove persone o provare una nuova attività. Superare le vostre paure: ne varrà davvero la pena!
  • Per conoscere meglio la vostra famiglia ospitante o i vostri nuovi compagni, vi consiglio di fare un gioco o un'attività, come il mini golf o lo shuffleboard 🙂
  • Godetevi il vostro tempo, è la prima e l'ultima volta che sarete un exchange student di una scuola superiore di un altro paese!

Per saperne di più

Eliza è andata in scambio in Svezia

Eliza, olandese, è stata in scambio in Svezia.

Perché sei andata in scambio?

Volevo fare un'esperienza tutta mia, lontana da tutto ciò che consideravo normale. Volevo conoscere cose e culture nuove.

Com'è stato vivere con una famiglia ospitante?

La mia famiglia ospitante è stata fantastica, siamo entrati in sintonia fin dall'inizio e mi hanno fatto vivere tante avventure.

È stato difficile o facile fare nuove amicizie?

Fare amicizia è stato facile, ci vuole un po' più di tempo per far sì che gli svedesi si aprano, ma una volta che lo fanno, sono le persone più gentili che si possano incontrare.

Cosa hai imparato durante il tuo soggiorno all'estero?

Ho imparato a parlare svedese e a conoscere le culture svedese e sami. Le cose principali che ho imparato sono state come diventare più indipendente e sicura di sé.

Qual è stata la cosa migliore del tuo scambio?

Direi che la cosa migliore del mio anno di scambio è stata conoscere tanti altri studenti durante le attività del fine settimana organizzate da STS. Ho incontrato persone per due giorni e mi sono sembrate i miei migliori amici.

Il tuo ricordo più bello?

Il mio ricordo più bello è quando una ex studentessa di scambio ospitata dalla mia famiglia ospitante e la sua famiglia sono venute a trovarmi durante le vacanze di Pasqua. Abbiamo trascorso una notte in una delle cabine della mia famiglia ospitante e abbiamo fatto un piccolo viaggio in Norvegia.

Puoi consigliare di partecipare a uno scambio?

Sì! È un ottimo modo per diventare più indipendenti, conoscere persone e culture diverse, imparare una nuova lingua e vedere il mondo sotto una luce diversa da quella a cui si è abituati a casa.

Puoi consigliare di andare in Svezia?

Sì. Consiglio a chiunque voglia imparare una nuova lingua e cultura e ami il freddo di andarci. I lunghi inverni possono essere piuttosto impegnativi, ma tutte le attività sulla neve che facevamo durante i fine settimana e l'aurora boreale mi hanno mantenuto motivato e felice.

Perché hai scelto di partire con STS?

Ho scelto STS perché ho avuto una buona sensazione quando ho parlato con loro. Mi hanno spiegato molto bene le cose, sono stati molto disponibili a informarmi sull'anno di scambio e mi hanno aiutato nel processo di candidatura. Sono sempre stati veloci nel risolvere qualsiasi problema e hanno fatto sì che il mio scambio si svolgesse senza problemi. Sono estremamente felice di aver scelto la STS.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

Sto pensando di studiare all'estero in un'università, magari in Svezia. Il mio anno di scambio ha influenzato molto il mio futuro, prima del mio scambio non avrei mai preso in considerazione l'idea di studiare all'estero in un'università, ma il mio anno di scambio mi ha dato la fiducia necessaria per farlo.

Qualche consiglio per i futuri studenti di scambio?

  1. Iniziate a parlare la lingua il prima possibile. È molto divertente ed è molto più facile imparare parlando!
  2. Cogliete ogni occasione per provare cose nuove. Scegliete una materia a scuola che non potreste scegliere a casa, iscrivetevi a un club, provate nuovi sport e attività. Avete questa possibilità solo una volta nella vita.
  3. Un consiglio alimentare: mangiate più "köttbullar med lingonsylt" (polpette con marmellata) che potete!

Per saperne di più

Amelie ha frequentato una high school in Svezia

Amelie ha frequentato una high school in Svezia

We managed to get an interview with Amelie from Italy. She was on exchange in Uddevalla, Sweden for 322 days.

Why did you go on exchange?

Because I have always been interested in Sweden and I wanted to experience something new while escaping my ordinary life.

How was the school compared to your home school?

It was so much fun! I was very much surprised about how nice both the students and teachers were, how different the school days from the ones in Italy were and I was very fond of the whole school system. I liked the freedom we had, the friendships between teachers and students, the subjects, even the school lunch!

Describe your host family. What was it like to live with a host family?

It really is like living with a friend and second family. So many laughs, jokes, funny moments and so much love. I really enjoyed the way we didn’t just live beside each other, but with each other. Especially during Covid time it was really helpful having a host family you trusted and enjoyed spending time with. Of course it is not 100% like living at home, in your country of origin, but it shows you things you never would've experienced, habits you never would've thought of and it helps you to grow up and become responsible.

What did the exchange give you?

A lot of laughs and tears in the end when I had to leave. It gave me unforgettable memories, taught me about life and helped finding myself. I am really glad I got to experience this year in Sweden. I got a second family, friends for a lifetime, a new language I can practice on, and I learned so much – not only in school, but in and for life.

What was the best thing with your exchange?

It's hard to only name one thing, but I'd definitely say the fact that I am able to understand and talk in another language and the fact that I made friends for life.

What is your best/weirdest memory?

The best memories would probably be when me and my friends went to the ocean, at 00:00 and we were still able to see the sunset and swim.

The weirdest memories are definitely about the food in Sweden. On my first day of school, the others in my class invited me for lunch – we got pizza. Just that, in Sweden at least, the pizzas could appear kind of odd. One of my friends ate a pizza with chicken, curry, banana, and peanuts, the other one ate a pizza with kebab, fries and salad!?!?!

What is your advice to future students?

Enjoy every single second, take pictures and videos, don't worry about missing out something in your country of origin and don't be shy. You only live once, right?

Why did you choose STS?

It was the first organization we got in touch with. After the first online-meeting I was already really sure about it and trusted the coordinator.

Find out more

Beatrice ha frequentato una high school in Svezia

Ci sono paesaggi spettacolari e tramonti ogni sera che lasciano senza fiato. Nella mia host family mi trovo veramente benissimo: sono gentili, simpatici, molto divertenti e sempre disponibili! Anche con la scuola procede abbastanza bene e ho iniziato a fare atletica! La lingua è difficile però piano piano ogni giorno riesco a capire sempre qualche parolina in più!

Non sapevo se fosse vero che le persone fossero veramente introverse o se fossero le più amichevoli del mondo, non sapevo cosa mangiassero durante i pasti e quali fossero i loro passatempi preferiti.

Il giorno dopo essere arrivata mi sono ritrovata alle 5 del pomeriggio a dover apparecchiare la tavola per 16 persone! Ci sarebbe stata tutta la famiglia a cena! All'idea ero un po' impaurita perché era comunque un ambiente nuovo e dove non conoscevo (né capivo) niente. Abbiamo preparato una cena tipica a base di aragoste e gamberi, con tanto di canti tra un piatto e l'altro, cappellini, tovaglia, festoni e piatti a tema! Dopo più o meno 6 ore di cena e chiacchiere mi sono già sentita un membro della famiglia! Direi che quest'anno non poteva iniziare in un modo migliore!

La sera del mio primo venerdì in Svezia è stata forse la sera più bella che ho passato fino ad adesso! Dopo cena noi "grandi" ci siamo ritrovati tutti sul divano a guardare "Idol" (programma televisivo molto seguito qui) e a sgranocchiare qualcosa, dopodiché abbiamo sperimentato il karaoke tutti insieme cantando a squarciagola e ridendo a crepapelle. Tra una canzone e l'altra la mia host sister e il mio host dad stavano parlando di andare a fare il bagno al lago prima di andare a dormire, io non li ascoltavo molto a dire la verità perché pensavo stessero scherzando! Così alle 22.30, finito il karaoke, mi hanno chiesto se avessi voluto andare anche io, sul serio! Mi avevano anticipato che ogni tanto d'estate prima di andare a letto si andava a fare un tuffo nel lago, ma non pensavo letteralmente! Beh, in ogni caso, ho accettato: indossati costume e ciabatte, abbiamo preso gli asciugamani e ci siamo diretti in spiaggia! L'acqua era caldissima, non c'era un lampione acceso e quindi era possibile vedere tutte le stelle nel cielo (era stata una giornata calda ed era sereno), magico!

Per saperne di più