Joelle ha studiato all'estero negli Stati Uniti

Joelle dalla Svizzera è stata in scambio in Texas, USA.

Dove sei stata in scambio?

Sono stata collocata a Stephenville, una piccola cittadina del Texas. All'inizio non ero sicura che il posto mi sarebbe piaciuto, ma ho pensato di dargli una possibilità e provare. Si è rivelata la decisione migliore che abbia mai preso. Ho imparato ad amare questa città e le persone che vi abitano, sono incredibili. È stato l'anno più bello della mia vita.

Qual è stata la cosa migliore del tuo anno all’estero?

La cosa che reputo migliore è che ho potuto incontrare tante persone straordinarie e stimolanti e che ho stretto amicizie durature. Ho sperimentato tante cose nuove e interessanti e ho imparato molto su me stessa. Ho raccolto ricordi che non dimenticherò mai e quest'anno avrà sempre un posto speciale nel mio cuore.

Il ricordo più bello?

I ricordi più belli sono le partite di calcio e la sera del ballo. Adoro lo spirito della scuola, il legame tra i compagni di squadra è incredibile. Tutta la scuola si sente come una grande famiglia.

Che cosa hai imparato?

Oltre alla lingua, ho imparato molto sulla vita in generale e su me stessa. Ora sono molto più indipendente e ho una visione completamente diversa della vita in generale. Quando si va a studiare all'estero, è inevitabile uscire dalla propria zona di comfort, e questo permette di acquisire tante conoscenze ed esperienze nuove ed inestimabili.

Quali sono i tuoi 3 consigli principali per chi vuole partire?

  1. Godetevi ogni giorno, l'anno passerà così in fretta!
  2. Cercate sempre di vedere il lato positivo delle situazioni e di essere aperti a tutto.
  3. Non abbiate paura di parlare con persone nuove. Sono tutti così dolci e simpatici!

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Chiara ha studiato all'estero negli Stati Uniti

Molte volte si sente parlare di esperienze traumatiche con le Host Families, che portano gli exchange students a cambiare famiglia. A causa di questo, all'inizio ero molto timorosa all'idea di arrivare qui negli USA, ma tutte le mie paure si sono dissolte nell'esatto momento in cui ho abbracciato la mia Host Mom per la prima volta. Da quando sono qui, mi sento teneramente accettata da ogni membro della famiglia, fino a sentirmi io stessa una parte importante di quest'ultima. Grazie ai modi espansivi dei miei Host Parents e Host Siblings ho sconfitto i primi momenti di homesickness senza molti problemi, e il loro supporto mi è ancora più prezioso ora che la scuola è iniziata.

Per quanto riguarda l'ambiente scolastico, tutto è talmente diverso da ciò a cui ero abituata da poter incutere timore i primi giorni, ma presto diventa facile abituarsi ai suoi meccanismi, e tutto è reso migliore dalla quantità di ragazzi che, entusiasti di fare amicizia con una Exchange Student, si dimostrano da subito socievoli. Ho conosciuto persone che, senza pensarci due volte, sono state pronte ad offrire il loro aiuto, anche quando si trattava semplicemente di spiegarmi come aprire il mio armadietto (cosa in cui ho avuto svariati problemi ;-)). Il tutto, poi, diventa migliore se si pratica uno sport. Come sport autunnale, io ho scelto il nuoto, e fin dal primo allenamento la mia squadra è stata accogliente, dandomi tutto il sostegno necessario. La cosa che preferisco di più del mio team è che, per quanto possa essere dura praticare uno sport per la prima volta e per quanto negata io possa essere, loro saranno sempre pronte a congratularsi con me e farmi sentire apprezzata. In fondo, è esattamente come dicono qui:"your lane is your family", "la tua corsia è la tua famiglia".

Avere il coraggio di vivere una simile esperienza non è da tutti, e nell'80% dei casi anche coloro che l'hanno avuto si ritroveranno a chiedersi "perché l'ho fatto?" durante i loro primi tempi lontani da casa, ma non appena la paura scompare e nuovi rapporti di amicizia ed affetto iniziano a stabilirsi, sfido chiunque a non godersi tutto ciò che la vita da Exchange Student ha da offrire.

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